Quella esperienza che ha riacceso la passione

Quella esperienza che ha riacceso la passione

Una doverosa riflessione

Guardavo mia moglie Giulia con altri occhi dopo averci vissuto circa venticinque anni insieme.
La nostra vita era scandita da una tranquilla esistenza che si basava su alcuni punti fermi rappresentati da un attività che aveva dato molte iniziali soddisfazioni e che ci aveva permesso di acquistare un bell’appartamento, fare dei viaggi, divertirsi con gli amici e soprattutto allevare un figlio divenuto oramai adulto ed espatriato per vivere le sue esperienze in giro per l’Europa.

Il nostro ménage era incanalato su un binario che aveva da qualche tempo raggiunto la noia che pareva essere divenuta una presenza inalterabile della nostra vita.
Non che ci lamentassimo reciprocamente: eravamo entrambi intelligenti per comprendere che i problemi esistenziali sono ben altri, ma certo che non esisteva più quella luce che occorre ad una coppia per esplorare un cammino sconosciuto da percorrere insieme.
In buona sostanza, tutto era normale ma anche monotono e mancava quel brivido adrenalinico che è fondamentale per stimolare i sensi.
Tutto questo si andava inevitabilmente a riflettere sulla vita sessuale. Alla passione e all’ardore dei primi anni, si era andato via via a sostituire una sensazione di appagamento e di grigiore dove il sesso, oltre ad essere fine a se stesso, rappresentava quasi un dovere da compiere sempre più per convenzione che non per convinzione.
Eppure Giulia era quella che gli uomini al giorno d’oggi definirebbero una bella e provocante Milf. Mia moglie era stata baciata dalla fortuna che le aveva regalato uno stupendo corpo che aveva saputo mantenere in linea nonostante il trascorrere del tempo. Complice anche la sua innata passione per la palestra che aveva sempre frequentato e che continuava ad essere un impegno e un piacere.
Alta, capelli castani, grandi occhi verdi e labbra carnose, sono le cose che non passano inosservate anche se – e lo vedo dagli sguardi lanciati da tanti uomini- il seno florido ed il suo sedere sodo, richiamano una notevole attenzione.
Mi trovavo a fare per l’ennesima volta quella riflessione che non mi portava da nessuna parte e che avrebbe lasciato, come sempre, quel senso di amaro in bocca difficile da eliminare.8
Sapevo di non essere io il problema. O, per lo meno, non totalmente. Continuavo a guardare le donne che incrociavo per strada e mi solleticava l’idea di farsi del buon sesso. Mi ritenevo un buon amante dotato di esperienza e non solo per i miei trascorsi costellati da tante avventure che avevo sempre tenuto ben segrete ma proprio perché ‘sentivo’ il sesso come il culmine di quell’Ars Amatoria di Ovidio.
Spesso mi trovavo a visualizzare oniriche scopate con la moglie di un mio amico o con la mia segretaria e le pulsioni provocate dalla fantasia avevano il merito di farmi indurire la verga che dovevo in qualche modo svuotare tirandomela, come fossi un tredicenne alle prese con i suoi primi ardori.

Un aiuto dalla rete

Nei tempi morti, messa da parte la lettura di un buon libro, mi trovavo a percorrere le strade del mondo del web alla scoperta di possibili soluzioni. Le pagine di siti hard che invitavano uomini e donne alla masturbazione ben presto mi venivano a noia: tutti uguali, tutti con le identiche immagini e con lo stesso denominatore comune: vedere una frazione di un porno per poi iscriversi a pagamento per accedere a più vaste possibilità di visione o di interazioni video chat con donne accovacciate sul proprio letto con la webcam accesa pronte a soddisfare le richieste di segaioli di tutto il mondo.
Capitai quasi per caso in un sito di incontri.
Incuriosito, presi il tempo necessario per capirne le dinamiche che trovai piuttosto facili. Ci si doveva iscrivere gratuitamente, creare un proprio profilo una volta effettuato il login, iniziare a servirsi di un motore di ricerca interno alla piattaforma che avrebbe scremato le migliaia di profili inseriti nel data base, per estrapolare una sorta di profili corrispondenti a quelle che erano le caratteristiche richieste.
Decisi che tentare non sarebbe stato poi tanto difficile e in pochi minuti perfezionai iscrizione e scheda del mio profilo.
Ma cosa stavo cercando in fondo?
C’erano annunci di donne in cerca di uomini; di donne in cerca di altre donne; di uomini che si rendevano disponibili per incontri a base di sesso con donne; gay che volevano conoscere maschi attivi e passivi; coppie in cerca di emozioni.
Tralasciai ogni tipo di annuncio e cominciai a leggere gli annunci relativi alle coppie che accesero la mia fantasia.

Sapevo (anche se non avevo mai approfondito il tema) di coppie in cerca di altre coppie oppure di singole o singoli per fare sesso insieme e, tutto ad un tratto immaginai la mia Giulia penetrata da un aitante ragazzo.
Chiusi gli occhi e visualizzai la scena: un bel ragazzo che suona alla porta di casa mia. Giulia che va ad aprire e che viene sorpresa da questa persona che le mette le mani sotto la gonna senza alcun preavviso. Riuscivo a vedere il viso stupito di mia moglie e la sua non reazione mentre lo sconosciuto faceva scendere la zip dei pantaloni per estrarre una verga massiccia e già in tiro.
Era la scena di una violenza che però non veniva consumata perché –sempre nella mia immaginazione- Giulia non pareva troppo restia ad accettare quell’insolita richiesta di sesso da parte di uno sconosciuto.
Mentre ad occhi chiusi vedevo la scena (in verità la stavo costruendo a mio piacimento) sentivo crescere il desiderio di realizzarla in modo reale per creare quell’input che mancava da troppo tempo nella nostra vita di coppia.

Il progetto

Rendere o no consapevole Giulia di quel mio desiderio e di quella voglia di materializzare quella nuova avventura? Mi ritrovai a valutare i pro e i contro della cosa ma più ci riflettevo sopra e più era chiaro il concetto che, se lei avesse saputo del mio progetto, la cosa sarebbe stata meno spontanea e naturale.
Invece, doveva identificare un momento di rottura della noia e sfondare i confini di ciò che era stato il sesso tra noi fino ad allora. Un cammino border line che doveva essere genuino e che ci facesse assaporare tutte quelle sconosciute sensazioni che avrebbero – da quel momento in avanti- fatto parte di un nuovo capitolo del nostro ménage.
Il dado era stato tratto e il mio Rubicone era rappresentato proprio dall’acquisita mia consapevolezza di sapere bene cosa volevo fare.
Pubblicai su quel sito di incontri hard dove mi ero precedentemente iscritto, un annuncio che recitava più o meno così: ‘bella coppia matura con lei inconsapevole, cerca vero mandingo per creare veri momenti di piacevole sesso a tre’, accompagnando l’inserzione con una foto di Giulia insieme a me, scattata al mare durante le ultime vacanze.
La foto ci vedeva sorridenti ed apparentemente appagati ma, soprattutto, mostrava mia moglie in tutta la sua bellezza. Aveva appena fatto un bagno e l’acqua ancora fredda le aveva provocato l’indurimento dei suoi capezzoli che si intuivano prepotenti sotto quel bikini di colore giallo che non lasciava molto spazio alla fantasia in quanto rendeva evidente ciò che copriva. E se il reggiseno rendeva omaggio al sontuoso seno di Giulia, anche il microslip offriva l’idea di cosa si celasse sotto dal momento che il suo essere elastico, non faceva altro che disegnare ogni minimo particolare.
Nei giorni successivi, incominciai a ricevere dozzine di messaggi privati che potevo leggere all’interno della piattaforma. C’era la varia fauna maschile pronta a godere: da attempati uomini con pancia a ragazzi tatuati e con barba alla hypster come da moda. Molti erano comici, altri ridicoli ma alcuni interessanti e fu a questi che dedicai la mia totale attenzione.
Fui soprattutto attratto da un annuncio inviato da un ragazzo cubano che da tempo risiedeva nel nostro Paese. Si presentava come istruttore di ballo e animatore e per dar forza alla sua credibilità inviava un paio di foto. Nella prima esibiva un fisico decisamente palestrato dove facevano bella mostra degli addominali incredibili e nella seconda, invece, mostrava quella dote nascosta che era foriera di tanto femminile interesse: un uccello lungo e largo che, indurito come da foto, pareva essere una mazza da baseball.
Da etero come sono, non ho mai avuto alcun interesse per incontri omosessuali ma la vista di quell’incredibile mazza mi aveva solleticato non poco l’idea di provare l’inconsueta esperienza.
Fu così che decisi per contattare Juan Pedro, come si era presentato, fissando un incontro in un bar del centro.

Incontro con sorpresa

Quando mi vidi con Juan Pedro mi resi conto che la foto non gli dava giustizia. Era infatti un bellissimo ragazzo per il quale perdere la testa sarebbe stato cosa più razionale che no.
Davanti ad un drink fu facile apprezzare la cordialità habanera (era nato nella capitale di Cuba) e mettere subito in chiaro le mie intenzioni, riassumendogli la ragione che stava motivando quell’incontro.
I sorrisi sornioni del cubano erano una cartina tornasole di una complicità che lo stava avvicinando alle mie richieste e, convinto dei suoi mezzi, mi disse che non era affatto nuovo ad esperienze del genere dove era stato contattato spesso e volentieri come ‘antidoto’ per i mali di coppia, riuscendo nell’intento di provocare nuovi passionali incendi di interesse tra moglie e marito.
Gli suggerii modi e maniere per sorprendere Giulia, i momenti più indicati per farlo, i gusti sessuali di mia moglie ed ogni particolare potesse giocare a suo favore.
Il ragazzo annuiva facendo gesti di intesa con la testa e sorridendo in certi momenti lasciando vedere la sua bianca dentatura resa ancor più bianca dal color ebano della sua pelle levigata.
Terminato di prendere accordi a proposito di quella sorpresa, gli misi in mano un paio di banconote da cento euro a mò di compensa e mi proposi di accompagnarlo con la mia auto dove avesse voluto andare, dal momento che aveva iniziato a diluviare.
Accettò l’invito e una volta saliti in macchina mi fece fermare in un parcheggio quasi vuoto perché doveva mostrarmi una cosa. Non avevo alcun sospetto di ciò che avrebbe fatto subito dopo. Si slacciò i bottoni della patta ed estrasse la sua verga che aveva delle dimensioni davvero imponenti. Poi, con un gesto secco mi prese la nuca portandola verso quella mazza di ebano che mi fece passare sulle labbra fino a quando divenne improvvisamente più che dura e aumentando il suo volume. Fui assalito dal desiderio di assaggiare quell’oscuro oggetto del desiderio ma mi trattenni, riguadagnando la mia posizione. ‘Pensavo fossi un maricon’ precisando che quel termine aveva lo stesso valore della parola ‘frocio’ e si scusò dell’inattesa sorpresa, scendendo dalla vettura e confermando la sua volontà di partecipare alla sorpresa per Giulia.

La finta violenza e il vero piacere

Giunse il giorno stabilito con Juan Pedro e avevo predisposto le cose come precedentemente studiate.
Mi trovavo in casa, falsamente preso da inesistenti lavori sul grande terrazzo, mentre Giulia si trovava indaffarata nel suo normale quotidiano. Dicendo che dovevo scendere al box per prendere degli attrezzi, lasciai mia moglie sola badando bene di lasciare socchiuso il portoncino d’ingresso onde favorire l’entrata improvvisa di Juan Pedro che, di soppiatto, sgusciò dentro l’appartamento senza far alcun rumore.
Raggiunse Giulia da dietro e, mettendole una mano sulla bocca al fine di silenziare eventuali sue grida, l’afferrò con l’altra per cingerla a se.
Nel frattempo, rientrato silenziosamente in casa, mi ero appostato a guardare la scena di quell’insolito film porno che si stava consumando in mia presenza.
Il cubano, con una sorprendente abilità si sbottonò i jeans restando praticamente nudo dalla cintola in giù (non indossava alcuno slip) e lasciando pendolare quell’attrezzo che aveva in mezzo alle gambe. Aveva stretto Giulia spalle al muro e con la forza del suo corpo la teneva imprigionata mentre continuava a tapparle la sua bocca dalla quale uscivano smorzati dei lamenti. Con la mano libera, aveva strappato le mutandine di mia moglie che oramai giacevano per terra e aveva posizionato il suo uccello che si era indurito, all’altezza di quel bel culo di donna.
Con un colpo di reni il cubano riuscì nell’impresa di infilarlo dentro alla fica di Giulia che, tutto ad un tratto, smise di tentare ad urlare per vivere quello strano momento.
La mia verga era eccitata come non mai e non vedevo l’ora di godere di quel momento magico. Vidi gli occhi di mia moglie roteare per il piacere e, dopo una vaga resistenza iniziale, la vedevo partecipare seguendo il movimento di Juan Pedro che la stava sfondando la fica come avevo sognato.
Conoscevo quella donna con la quale avevo condiviso anni di piacere e sapevo quanto amava essere presa in quel modo ma questa volta era stravolta dal piacere di essere violentata da una mazza veramente poderosa che la scuoteva come non mai.
I due, si spostarono senza staccarsi e raggiunsero il vicino divano dove continuarono a scopare con maggior comodità. Decisi che era giunto il momento di partecipare e, sempre silenziosamente, raggiunsi la coppia oramai nudo e voglioso.
Giulia mi vide e comprese che quello che stava avvenendo era stato progettato da me e, a mò di ringraziamento, aprì la sua vogliosa bocca per succhiarmelo come solo lei sapeva fare.
Juan Pedro si era già svuotato dentro di lei e mentre mia moglie stava spompinandomi per bene, l’amico cubano terminò di spogliarsi totalmente riapparendo con la sua mazza nuovamente in tiro che reclamava di essere succhiata con maestria. Giulia lo accontentò lasciandomi inappagato ma invitandomi a scoparla mentre la guardavo leccare quella mazza di ebano che non riusciva ad inghiottire totalmente per quanto fosse grossa.
Mi ero avvicinato a quel grande ed invitante uccello con la voglia di succhiarlo anch’io, condividendo con Giulia tutto quel ben di Dio e, vista la mia incertezza, Juan Pedro non fece altro che afferrarmi con forza la nuca e sbattermi dentro la bocca il suo uccello che sapeva di sperma e sapore di fica.
Fui travolto da un piacere sublime quando raggiunsi l’orgasmo dentro alla mia Giulia e, nello stesso momento, il cubano esplose dentro la mia bocca inondandomi del suo caldo e agro sperma che non smetteva di fuoriuscire e che tracimava oramai dalla mia bocca mentre Giulia stava leccando quello che si trovava sul mio viso.
Raggiungemmo il letto per continuare quell’intenso momento di sesso e mi trovai nuovamente a scoparmi Giulia guadagnando delle sensazioni che non vivevo da tempo. Il cubano non restò a guardare per molto e, nuovamente pronto all’azione, non fece altro che mettersi dietro di me. Mi allargò le natiche sputando dentro al buco del culo per lubrificarlo e poi lasciò scivolare la cappella all’interno del mio orifizio che era restio a lasciarlo passare. Non avevo tenuto conto della forza di quel giovane ed atletico ragazzo che a forza di spingere il suo attrezzo e di muoverlo avanti e indietro, mi stava sfondando il culo. Sentivo la sua mazza penetrarmi dapprima lentamente e, una volta allargato per bene il culo, con forza sempre maggiore fino a scuotermi ogni senso ed arrivare al cervello. La doppia penetrazione sembrava piacere a Giulia che continuava a venire come una ossessa e che quasi svenne quando sia io che il cubano raggiungemmo l’orgasmo con un duplice esplosione di piacere che riempì la fica di mia moglie ma anche il mio culo che era grato di quanto aveva avuto modo di sperimentare per la prima volta.

La nostra nuova vita sessuale con tanti nuovi amici

Quella fu la nostra prima esperienza di sesso a tre e non fu certo l’unica. Con Juan Pedro ci rivedemmo altre volte per continuare a vivere appaganti momenti dove i sensi venivano travolti dal sublime piacere carnale.
Da allora in poi, anche Giulia iniziò a spulciare tra le inserzioni del sito di incontri occasionali per propormi nuove ed eccitanti storie.
E’ stato in quel modo che mi ha in qualche modo ringraziato, invitando una certa Pamela per farmi provare il brivido di essere scopato da due donne ma anche per il gusto di vivere una prima esperienza lesbica.
A Juan e a Pamela sono seguiti tanti nuovi amici con i quali abbiamo condiviso l’intimità componendo un trio che vedeva nel sesso, un concept da abbracciare e valorizzare al meglio.
Inutile dire che i rapporti di coppia hanno riacquisito il valore di un tempo e che anche se ci troviamo a fare sesso da soli, le nostre immaginazioni sono oramai improntate verso quel mondo pieno di fantasie che sfruttiamo pienamente per rendere il nostro piacere, davvero unico.

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Lui, lei e una bella passante
Un grosso affare di famiglia

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