Le due cognate ed il loro desiderio

Le due cognate ed il loro desiderio

Francesca ed Elena sono due semplici cognate agli occhi di molte persone, ma in realtà nascondono ben oltre questo rapporto.
Le due donne, infatti, possono essere definite come amanti diaboliche che hanno consumato una relazione fatta di tanta passione e piacere senza alcun limite.

Due cognate ed il loro rapporto iniziale

Quando Francesca conobbe Elena, tra le due vi era solo ed esclusivamente astio.

Il fratello di Francesca, Michele, cercò diverse volte di fare il paciere tra le due senza però ottenere grossi risultati: entrambe le donne si comportarono in maniera abbastanza gelosa e possessiva nei confronti di Michele, un giovane uomo di trentaquattro anni, che si trovò dunque tra i due fuochi classici che lo portarono spesso a litigare con entrambe le donne seppur in momenti e modi differenti.
Francesca, una donna di trentasette anni, durante il periodo in cui conobbe Elena, fu solita portare i capelli lunghi neri, con sfumature rosse e ciocche del medesimo colore, fino alle spalle.
La cognata, invece, sembrò essere contrastante anche in questo aspetto, optando per un taglio che raggiungeva le spalle ed una colorazione chiara, ovvero bionda.
La ragazza del fratello, di trentacinque anni, non venne vista fin da subito di buon occhio da parte della sorella di Michele visto che le due ebbero diversi litigi a causa di un argomento complicato come la situazione lavorativa della stessa Elena, che occupò un ruolo di poco conto all’interno della compagnia a gestione familiare dei parenti di Michele.
Ma tutto questo, col passare del tempo e grazie ad una serie di fatti favorevoli alla stessa Francesca, cambiò in una maniera inaspettata.

Quella sera quando le cognate rimasero sole

Accadde una volta che Michele decise di capire il perché le due donne provavano tanto astio reciproco l’una per l’altra.
Per lui, infatti, i trattò di una situazione ingestibile che doveva essere necessariamente risolta in maniera definitiva e immediata in maniera tale da evitare una serie di complicazioni che avrebbero potuto effettivamente rovinare l’intera famiglia.
Cosi Michele decise, di sua spontanea volontà, di organizzare questa particolare cena a tre con lui, la sorella e la moglie.
Questo accadde dopo due anni di contrasti continuativi tra le due e dal fatto che Elena si divertì parecchio a giocare sul fatto che Francesca divorziò da suo marito, cosa che a lei non sarebbe mai accaduta.
Quella sera, durante la cena, si poté vedere come la tensione tra le due sembrasse non scendere d’intensità nemmeno per un secondo.
Le due donne continuarono a guardarsi in cagnesco quando, improvvisamente, squillò il telefono di Michele.
Da lavoro erano venuti a mancare diversi documenti e lui si dovette recare in azienda per verificare gli archivi: furono le dieci di sera quando egli ricevette la telefonata e subito pensò che quella potesse essere un’occasione d’oro per fare in modo che le due donne trovassero un punto di incontro.
Sotto un certo punto di vista Michele fu felice di abbandonare la sua casa visto che ebbe finalmente l’occasione di lasciare la sua casa ed evitare che lo stress potesse giocare un brutto momento.
Pertanto lasciò le due donne a scannarsi a vicenda per qualche minuto: le due decisero di affrontarsi a faccia aperta, senza peli sulla lingua, e si scambiarono dei complimenti ricchi di rancore e di odio reciproco.
Accadde che le due discuterono mentre si accinsero a gustare del vino rosso, sedute entrambe nel divano di casa dello stesso Michele.
Francesca, che per la cena indossò un vestito rosso, divenne del medesimo colore del vestito quando Elena tornò a prenderla in giro per il suo matrimonio fallito mentre la cognata, padrona di casa, si ritrovò col suo top ed a piedi nudi durante la discussione con l’accerrima nemica.
Francesca, stanca di subire, decise di alzarsi in piedi e di porsi di fronte ad Elena: tra le due ci fu uno scambio di guardi intenso e soprattutto un silenzioso che fece presagire qualcosa di poco buono tra loro.
Osservando la scena da lontano questa sembrò quella di un film di guerrieri che si osservano durante il loro scontro finale.
In realtà, quel lungo scambio di sguardi fu solo l’iniziò di qualcosa di ben più grande ed incredibile.
Francesca, pronta fu pronta ad attaccare nuovamente Elena quando la cognata, improvvisamente, ebbe l’irrefrenabile voglia di baciare la sua nemica.
E lo fece per davvero: la donna poggiò le sue labbra su quelle carnose della cognata, e vi rimase appiccicata per qualche minuto.
Francesca volle spingere via la cognata ma rimase quasi spaventata ma, allo stesso tempo, provò un brivido incredibile d’eccitazione, che le fece venire voglia di rimanere in quella posa con sua cognata.
Il bacio durò circa un minuto al termine del quale Francesca, sorridente, chiese ad Elena se la sua intenzione fu quella di zittirla oppure se nelle sue intenzioni ci fu anche quella di proseguire.
A quel punto la cognata spiegò che non provò altro che grande attrazione per la donna e che si sentii in colpa per quanto disse nel corso di quei due anni.
Elena spiegò a sua cognata di essere bisessuale e di no aver mai avuto il coraggio di rivelare la sua vera natura ai parenti ed a Michele.
Quelle parole ebbero un effetto devastante nella mente di Francesca: anche lei provò una forte attrazione per la cognata e non riuscii a frenare le sue parole.
Durante il suo lungo discorso spiegò alla moglie del fratello di essere nella sua identica situazione e che nessuno riuscii a capire il perché lei divorziò dal marito, aggiungendo che fu scoperta dallo stesso a letto con un’altra donna e che per quel motivo divorziò.
Le due donne risero parecchio in quanto entrambe si rivelarono essere maggiormente simili di quanto immaginassero.
Ma la passione ed il desiderio sessuale fu tale che le due non riuscirono a contenersi.
Elena fece una confidenza alla cognata: lei ebbe la brillante idea di nascondere i documenti aziendali in quanto aveva intenzione di fare sesso virtuale con altre ragazze.
Ma ora ebbe l’opportunità di poter consumare sesso dal vivo: Francesca spiegò che non ebbe alcuna intenzione di lasciare andare via Francesca ed anzi, ebbe l’idea di portarsela a letto e fare sesso con lei.
E la cognata accettò in quanto spiegò che trascorsero diversi anni dall’ultima volta che lo fece con una donna sensuale e passionale come lei.

Le due cognate ed il sesso familiare

Francesca capii subito che quella sera avrebbe goduto come non mai e decise di lasciarsi andare: tutto sommato provò quasi da subito una vera e propria forte attrazione sessuale per quella ragazza.
Elena, che ebbe l’idea di fare sesso con la cognata, non pote immaginare che questa fosse una vera e propria macchina del sesso senza alcun limite.
La donna fece sdraiare la cognata sul letto ed iniziò ad adorarle le estremità inferiori: le sue labbra carnose e la lingua iniziarono a passarle sotto la pianta del piede, cosa che fece provare ad Elena una sensazione che nemmeno Michele le fece mai provare in tutta la sua vita.
Più Francesca si dedicò ai piedi della cognata, più questa sentii un immenso calore provenire dal suo sesso.
Col passare dei minuti Elena iniziò a toccarsi il sesso: il piacere che provò in quel momento fu veramente intenso soprattutto poiché la calda lingua della cognata le fece provare ulteriori brividi mentre questa iniziò a salire sulla coscia della ragazza.
Elena si trovò quindi senza intimo e Francesca, eccitata come non mai, iniziò a toccarle il sesso con la punta della lingua.
La patata rasata di Elena fece eccitare Francesca che iniziò a farle sentire la lingua dentro, stuzzicandole il sesso in maniera intensa e facendo provare alla giovane cognata delle emozioni che lei non riuscii mai a sentire col marito.
I mugolii di piacere si espansero nella camera da letto e più Francesca intensificò il suo modo di leccare il sesso alla cognata, più questa strinse le coperte in segno di piacere.
Francesca stessa decise di intensificare maggiormente il rapporto stesso, optando per giocare col seno della sua partner.
I capezzoli di Elena divennero duri e questo fece gridare di piacere la donna, che non riuscii a trattenersi e spinse la testa della cognata con forza verso il sesso.
Pochi minuti dopo, prima che la ragazza potesse venire ed esplodere dal piacere, Francesca salii con la lingua ed iniziò a leccare la pancia della cognata, per poi baciarle il collo e assaporare le labbra della donna.
Elena, impazzendo dal piacere, chiese alla cognata di farla stare sopra poiché volle consumare il doppio rapporto orale.
La 69 fu intensa visto che anche Elena fu capace di far gridare dal piacere Francesca, che oltre al sesso della ragazza iniziò ad adorarle anche il sedere, cosa che fece provare dei brividi di piacere veramente unici ed intensi alla cognata.
Le due donne godevano dal piacere ed entrambe proseguirono per diversi minuti nel loro rapporto, rendendolo intenso come non mai.

Le due cognate consumarono anche un rapporto sessuale completo: Elena ebbe la fortuna di possedere una cintura con fallo e di averla nascosta perfettamente per eventuali momenti di piacere da trascorrere con le sue partner occasionali.
Ancora una volta il piacere che le due provarono fu intenso: il rapporto sessuale vide le due donne cambiare il proprio tipo di posizione ripetutamente, ed entrambe provarono un grosso piacere che portò entrambe a vivere una notte di piacere intensa come non mai.
Per le due donne si rivelò essere un vero e proprio momento dove ogni pratica fu vista come un toccasana per la loro vita sessuale.
Dopo essersi rivestite le due si addormentarono nel letto matrimoniale.
Michele rincasò di mattina presto e vide le due donne addormentate insieme e sorrise, in quanto capii che le due trascorsero una serata unica e divertente e che finalmente queste seppellirono l’ascia di guerra.
Da quel giorno la tensione tra le due smise di essere presente ed allo stesso tempo l’armonia familiare visse in casa di Francesca, Michele ed Elena.
E le due donne, periodicamente, nascosero nuovamente i documenti a Michele che si trovò costretto a lavorare anche di notte a delle pratiche, mentre le due donne altro non fecero se non divertirsi come solo due cognate ed amanti diaboliche potevano fare, consumando del sesso tanto piacevole quanto intenso come poche altre volte.

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Io e la Elena
Quando capii che preferivo le donne

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