Quando capii che preferivo le donne

Quando capii che preferivo le donne

Sono Luana, una sensuale donna di 35 anni che ha sempre vissuto il sesso come qualcosa di bello soprattutto per quanto concerne la mia eterosessualità. Sì perché da qualche mese solamente ho scoperto di amare altre donne e di preferire il sesso lesbo rispetto a quello etero nonostante ne abbia provate di tutti i colori con gli uomini. Proprio la mia voglia di trasgredire e di spingermi oltre qualsiasi limite mi ha spinto a sperimentare per la prima volta un’esperienza sessuale di tipo lesbo con cui però ho avuto modo di toccare con mano cosa vuol dire eccitarsi senza sosta. A tutti gli effetti oggi mi ritengo una donna lesbica e questo mi ha permesso negli ultimi mesi di vivere dei rapporti intensi con una lunga serie di donne che mi hanno garantito eccitazione ed esperienze molto piccanti. Posso dire che fare sesso lesbo per me è stata una scoperta molto piacevole e che ha finito inevitabilmente anche per rendermi notevolmente più felice e serena nella vita di tutti i giorni.

Molto particolare è stato il mio approccio con il mondo lesbo che inizialmente non pensavo potesse riguardarmi da vicino. Infatti con il mio compagno Marco abbiamo sempre vissuto il sesso come un grande piacere: il che significa che non siamo mai stati schiavi dell’abitudinarietà né tanto meno della monotonia. Il nostro unico obiettivo è sempre stato quello di soddisfare le fantasie, anche quelle più nascoste dell’altro. Ecco perché mi sono ritrovata a fare di tutto ma all’improvviso mi arriva quella proposta che ad oggi mi ha permesso di cambiare completamente la mia vita: Marco infatti mi propose di vivere un rapporto a tre con un’altra donna. Inizialmente lui temeva la mia reazione, pensando magari che volesse sostituirmi con un’altra persona. E invece nel momento in cui me lo disse e immaginavo di poter avere una donna completamente nuda affianco a me salì in me un grande desiderio. Gli dissi subito sì e così ci lanciammo in questa esperienza molto piccante e che per giorni non mi fece chiudere occhio. Pensavo e ripensavo a come sarebbe stato e posso dire che le mie paure furono completamente annullate nel momento in cui ci trovammo nel bel mezzo di questo rapporto a tre.

Dopo qualche giorno dalla proposta, Marco portò a casa nostra Lucia, una donna bellissima che per diverso tempo avevamo frequentato all’interno della comitiva di amici con cui eravamo soliti uscire. Ci ritrovammo a cena insieme ma tutti e tre eravamo già molto eccitati al solo pensiero di condividere il sesso completamente nudi. Così dopo aver gustato l’ottimo risotto che avevo preparato, ci sedemmo sul divano e io e Marco iniziammo a baciarci in maniera molto passionale. Tutt’altro che timida si mostrò Lucia che subito si inserì accarezzando prima lui e poi me, arrivando successivamente a toglierci gli indumenti. Delicatamente e con le sue mani lisce mi tolse la maglietta e il reggiseno e sentivo che mi stavo eccitando tantissimo. La cosa che mi faceva pensare in quei pochi momenti di piena lucidità durante i nostri baci è che provavo un’eccitazione nuova, quasi del tutto diversa rispetto a quella che avevo sperimentato fino a qualche istante prima. Sentivo un fortissimo desiderio di rimanere completamente nuda assieme a lei e di fare sesso.

In pochi minuti tutti e tre fummo completamente nudi e tra me e Lucia si stabilì subito una sintonia molto particolare. Infatti mentre io leccavo il pene duro di Marco, lei con la sua lingua molto soffice toccava la mia vagina che in quel momento era completamente bagnata a dimostrazione di quanto fossi eccitata. Non riuscivo a stare minimamente ferma e Lucia continuava. A quel punto avrei voluto che durasse in eterno quella sensazione piacevolissima che solo lei sapeva darmi, probabilmente perché aveva già sperimentato in passato con altre. Sentivo che Marco era molto eccitato all’idea di vedere me con un’altra ragazza a baciarci, ma in quel momento per me non era rilevante. Fosse stato per me avrei volentieri vissuto quell’esperienza di sesso solamente con Lucia e sentivo che anche per lei era lo stesso. Così ci spostammo sul letto matrimoniale dove abitualmente io e il mio compagno ci lanciavamo nelle pratiche sessuali più varie.

E così mentre Marco si masturbava guardando me e Lucia baciarci e toccarci, noi continuavamo ad eccitarci sempre di più. Era come se ci fosse una calamita tra di noi che non ci permetteva di smettere. E così iniziai anche io a leccare la sua vagina molto bagnata: era qualcosa che non mi era mai capitato di fare e che soprattutto non avrei mai pensato di poter vivere. Non era molto pelosa e quella pelle molto liscia che trovavo in quella zona era una sensazione unica, del tutto indescrivibile. Gliela leccavo e sentivo come godeva e ansimava fino a che non sentii che era arrivata. Era completamente bagnata e così mi tirò su e continuò a baciarmi con passione e nel contempo iniziò a strofinare delicatamente il suo dito nella mia vagina. Era uno scambio di coccole reciproco che finì inevitabilmente per lasciare fuori Marco il quale era diventato da protagonista del rapporto a semplice spettatore. La cosa inizialmente non la percepì, ma alla fine notò questa cosa e fece di tutto per portare a termine il rapporto. Io e Lucia non ci fermavamo ma d’un tratto notammo come lui si alzò per andarsi a rivestire. Non potemmo fare a meno di smettere pur continuando con sguardi languidi che lasciavano intendere una gran voglia di replicare.

Il tempo di rivestirci e Marco fece di tutto per fare in modo che Lucia andasse via di casa. Chiusa quella porta e all’idea di dover fare a meno di lei salì in me un senso di angoscia misto con ansia. Probabilmente quella era stata molto più che una semplice esperienza sessualecondivisa con un’altra donna. Per me aveva significato tanto e così non riuscii a fare a meno di confessarlo a Marco. Lui mi chiedeva il perché di quell’eccitazione nei confronti di Lucia e soprattutto come mai fossi finita per trascurarlo completamente nonostante era lì, accanto a noi, eccitato visibilmente. Ammisi che avevo provato delle emozioni nuove e che non avrei mai pensato di poter vivere durante un rapporto sessuale con un’altra donna. Fui sincera proprio perché mi resi conto che non appena Lucia uscì di casa già avevo voglia di rivederla e di fare nuovamente sesso con lui.

Marco comprese quello che gli stavo dicendo e sembrò quasi pentito della sua proposta di fare sesso in tre. Nel contempo non riuscii a dirgli nulla visto che quelle che avevo provato erano emozioni reali e che andavano ben oltre la semplice trasgressione sessuale. Così da quel giorno ho iniziato a guardare con occhi diversi le donne: iniziavo a notare dettagli a cui prima non avrei fatto caso. Emblematico fu il giorno in cui passò vicino la mia auto una sensuale ragazza in leggings e non riuscii proprio a fare a meno di fissarle il lato b. In quel momento avrei voluto spogliarla e vederlo dal vivo quel lato b che mi sembrava molto interessante ed eccitante. Ne parlai anche con un’amica lesbica che da anni mi parlava di cosa si prova a vivere questo tipo di sessualità che mai avrei pensato di poter vedere da vicino. Fu proprio lei a darmi l’ulteriore certezza che quel rapporto a tre con Lucia non era stata altro che la giusta scintilla che mi avrebbe permesso di raggiungere la felicità.

A quel punto fui decisa più che mai: dovevo ricontattare Lucia e parlarle chiaramente visto che per me quel giorno insieme non fu mai semplice da dimenticare. Dal giorno in cui si chiuse la porta della casa mia e di Marco non ho più visto i suoi bei capelli castani e soprattutto quel corpo formoso che avrebbe fatto eccitare chiunque. Dopo vari sondaggi tra amici e anche colleghi che sapevo conoscevano Lucia, ottenni finalmente il suo numero che avevo sempre desiderato. Nella mia mente ruotavano parole su parole che le avrei voluto dire, ma non appena sentii la sua voce al telefono non riuscii proprio a non confessarle che volevo rivederla quanto prima. E mi sorprese non poco sentire che fu proprio lei a dirmi di aver sempre sperato di rivedermi e che non sapeva come stessero le cose tra me e Marco. Le dissi che ci eravamo lasciati e che soprattutto avevo capito che non ero stanca di lui o alla ricerca di un nuovo partner, ma semplicemente avevo capito di essere lesbica e soprattutto di amare lei con cui si era stabilita una complicità fuori dal normale.

Stabilimmo un appuntamento al bar dove tra battute e sorrisi dolci non riuscivo proprio a non pensare a lei nuda ed eccitata. Così le sussurrai nell’orecchio che avremmo potuto spostarci da me dove avremmo avuto un letto a disposizione. Lei mi sorprese e nel contempo mi fece impazzire: aveva una gonna molto corta e notavo come non indossasse le calze nonostante fosse pieno inverno. Quando mi disse che era uscita di casa senza slip proprio perché sperava di poter tornare a letto con me non ci vidi più. Pagammo e dopo pochi minuti ci ritrovammo a casa mia sul divano dove non avemmo neanche il tempo di togliere la borsa o il cappotto. Le sollevai la gonna e subito iniziai ad accarezzarle la vagina che era già abbastanza bagnata: probabilmente i baci che ci eravamo date nell’ascensore avevano fatto eccitare anche lei in misura considerevole. Lei mi spogliava e io le strappavo letteralmente i vestiti da dosso in quanto non riuscivamo proprio a fare a meno l’una dell’altra e soprattutto nessuna delle due avrebbe potuto pensare ad un rapporto lesbo con un’altra donna.

Quel letto ne vide di tutti i colori. Per l’occasione avevo anche comprato qualche sensuale giochino erotico con cui ci siamo divertite: dildo e anche strap-on con cui entrambe abbiamo sperimentato il piacere unico del sesso lesbo. Mentre gliela leccavo la sentivo urlare e godere: in quel momento poteva succedere di tutto, io ero consapevole di avere di fronte a me il motivo della mia felicità. Con la mia lingua ho toccato ogni punto del suo corpo e lei lo stesso con me: dai capezzoli ai piedi passando anche per il lato b e per tutto ciò che entrambe avevamo voglia di condividere l’una con l’altra. Non so dire quanto tempo siamo stati a letto quella serata e notte, la cosa certa che so è che iniziammo dopo cena e ci ritrovammo all’alba ancora completamente nude avvinghiate e felici. Posso dire che le esperienze sessuali con Lucia sono state qualcosa di impareggiabile anche guardando al sesso avuto con tanti uomini in passato con cui pensavo di aver goduto come mai prima. Ecco perché devo ammettere che l’amore lesbo è un’esperienza da provare e che può far godere ogni donna.

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